Il saluto di Don Luciano

“… NON PARTO COME SONO ARRIVATO …”

E’ l’ultima volta che scrivo nel bollettino e ancora una volta ringrazio sentitamente tutti per questi 6 anni che ho trascorso tra voi. Posso comunque affermare che non parto da Due Carrare come sono arrivato il 20 ottobre 2013. Questo è anche merito delle 4 comunità dell’U.P. che mi avete aiutato con la preghiera, il consiglio fraterno e anche con qualche correzione salutare. Ringrazio la proficua collaborazione in tutti i campi, dai sacerdoti con i quali ho condiviso, fatiche e gioie, la comunità delle suore di Maria Ausiliatrice, i componenti dei consigli pastorali e della gestione economica, il gioioso e vivace gruppo degli accompagnatori dei genitori e dei ragazzi e catechisti. Ricordo con affetto lo spumeggiante gruppo educatori con i quali ho vissuto i vari campiscuola, i lupetti degli Scout con i loro capi e i numerosi membri del NOI. Vorrei ringraziare il gruppo catechesi adulti con cui abbiamo approfondito la fede e per le molteplici esperienze fatte. Un Grazie a coloro che curano le pulizie delle Chiese con i loro sacrestani i generosi volontari che curano le feste patronali. Voglio ringraziare, infine, i comitati di gestione delle scuole materne che con passione portano avanti il servizio ai bambini anche in mezzo a difficoltà che con pazienza abbiamo cercato di armonizzare.

Per me è commovente constatare l’impegno instancabile e disinteressato di molti e il loro esempio di amore al Signore e alle comunità per questo parto fortemente arricchito della loro testimonianza.

Preziosa e bella è stata l’esperienza di fraternità vissuta con don Gian Marco, don Alberto, don Francesco, don Gaudenzio, don Lino e don Giuseppe e tutte le suore di S.M.A.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato l’opportunità di “essere prete” creando profonde relazioni personali e belle amicizie. Certamente ci saranno anche persone che sono state deluse del mio ministero per limiti e debolezze umane, chiedo a costoro di guardarmi con la comprensione che si usa con le realtà limitate … Saluto i malati e mi sforzerò di portare nel cuore le loro fatiche. Se vi sembra di aver ricevuto un po’ di bene dalla mia presenza, ringraziate il Signore.

Accogliete il nuovo parroco, don Bruno, con tanto amore e rendetevi disponibili per una comunione che va ben oltre il rapporto umano.

Il reciproco doloroso distacco, offerto generosamente, feconderà questa cara U.P. che lascio con dispiacere, in obbedienza al mio Vescovo e accompagnatemi con la vostra preghiera anche per la comunità di Sambruson che mi appresto a servire, con trepidazione e fiducia.

Con affetto don Luciano